Stefano Vignaroli's Store
sabato 26 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
"PUOI CHIAMARMI LUCA", Il nuovo romanzo di Luisa Mazzocchi
"PUOI CHIAMARMI LUCA" è il nuovo romanzo di Luisa Mazzocchi, autrice marchigiana che abbiamo già conosciuto alcuni mesi fa con "Doric Hotel". Luisa, per la seconda volta, pubblica la sua opera con la casa editrice Italic Pequod di Ancona, e ci fornisce una breve sinossi del testo.
Guiomar De Marco Silva è
un camionista portoghese che finisce in un carcere (d’invenzione, non a caso
nelle vicinanze di Loreto, e del Santuario mariano) in seguito al ritrovamento
sul suo camion di tre bambini afgani e del cadavere di un giornalista greco.
Soltanto l’agente di
polizia penitenziaria Luca De Feudis non crede alle accuse rivolte contro il
portoghese che, nel frattempo ha subito un pestaggio, e tra i due nasce un
legame dato dalla sensazione quasi inspiegabile di essere in qualche modo
simili.
Privatamente, Luca decide
di indagare su quanto accaduto, arrivando a scoprire evidenti collegamenti con
alcuni criminali rumeni rinchiusi nello stesso carcere e capeggiati dal
terribile Dragan, che gestiva i traffici clandestini del porto di Patrasso.
Aiutato dall’affascinante Paola Petrolati, avvocato difensore di Guiomar, Luca si
ritrova però coinvolto in una serie di pericolose e rocambolesche vicende, nel
tentativo di sfuggire all’ira dei rumeni, ormai consapevoli del suo
coinvolgimento e dunque decisi ad ucciderlo.
Una nuova “avventura
marchigiana” dalle tinte noir, questo secondo romanzo della Mazzocchi che, dopo
il successo di Doric Hotel, affronta
qui il tema, delicatissimo e tragico, della situazione carceraria in Italia.
Potete acquistare il libro seguendo i link presenti sulla pagina dell'autrice.
mercoledì 14 agosto 2013
IL CAPPOTTO DELLA MACELLAIA
LILIA CARLOTTA LORENZO - L'autrice Italo-Argentina che sta ottenendo ottimi successi con il suo E-book, da settimane al top della classifica di Amazon.
Lilia
Carlota Lorenzo nasce in Argentina da padre spagnolo e madre
italo-francese, più una nonna di sangue moro. Carente di senso
pratico, ha dimostrato sin da piccola una spiccata inclinazione alle
attività creative.
Cresciuta
in un piccolo paese di provincia che detestava, dopo il liceo si è
stabilita a Buenos Aires frequentando le facoltà di giornalismo e
giurisprudenza, per poi laurearsi alla Universidad Nacional de La
Plata, in Architettura e Urbanistica, discipline più affini alle sue
attitudini.
Durante
la sua vita ha fatto i più svariati lavori. Dalla venditrice di
elettrodomestici, materassi e appartamenti, all’insegnante,
assistente psicopedagogica in un istituto di oligofrenici acuti, dama
di compagnia di signore benestanti e annoiate, e molto altro ancora.
Ha cambiato 33 indirizzi, vissuto in alberghi di gran lusso, topaie
d’infima categoria e ville signorili. Ha frequentato dagli indios
del Chaco ai cosiddetti radical chic europei, tutte esperienze che
hanno molto arricchito il suo spirito.
Arrivata
in Italia, ha collaborato in qualche noto studio di architettura
torinese partecipando a lavori per il Comune di Torino e la
Regione Piemonte.
Ritiratasi
successivamente nelle Langhe, si è dedicata per diletto alle
attività artistiche. Installazioni, oggettistica e pittura di quadri
con tecniche diverse, ambientati nella Buenos Aires del tango e dei
suoi personaggi, presentando varie mostre nel Piemonte.
Cambiando
di nuovo indirizzo, è andata al mare, per poi stabilirsi nella zona
del Canavese. Negli ultimi anni non esce più di casa e si dedica a
scrivere noir e gialli ispirati a fatti veri (o inventati) accaduti
nelle pampas, da dove proviene.
Il suo primo giallo, Il
Cappotto della Macellaia, subito diventato un Best Seller su Amazon
con moltissime vendite sin dal primo giorno, ha raggiunto l’agognato
cartellino arancione con la scritta 'Il più venduto'.
Al
momento ha finito il suo secondo noir in lingua originale, che dopo
la traduzione pensa pubblicare su Amazon sperando di raggiungere lo
stesso successo del primo. Come dice l’autrice: “Per una
frustrata come me, non potevo chiedere di meglio”.
lunedì 5 agosto 2013
Strauss, ora anche in formato e-book su Amazon!
Strauss, ora anche in formato e-book su Amazon!
Strauss, un boxer fulvo ci racconta il suo quotidiano con la sua padrona Susanna. Amore, amicizia, condivisione emotiva in perfetta sintonia con il suo capobranco. Chi dice che un cane non possa essere un autentico compagno di vita, il più delle volte anche migliore di qualunque essere umano? Strauss svela ai lettori segreti, aneddoti e consigli per vivere al meglio il rapporto tra umani e 4 quattro zampe.
E-book a soli € 3,10.
giovedì 20 giugno 2013
Una giovane scrittrice che si auto pubblica in ebook: Teresa Angelico.
Voglio parlarvi oggi di una giovane scrittrice di origine pugliese, Teresa Angelico, che si è dedicata essenzialmente all'auto pubblicazione dei suoi scritti in formato E-book.
Teresa Angelico è nata a Bari. Ama il cinema, la musica e la lettura. Le piacciono gli animali e si prende affettuosamente cura del suo meticcio di nome Flovvi, che, fra qualche mese, compie diciotto anni. Teresa ha vissuto e lavorato a lungo a Perugia. Adesso vive a Barcellona in Spagna, dove pensa di trattenersi fino al termine del suo dottorato in Storia. Teresa è sposata e ha una figlia. Le altre sue opere:
- Cattivi Padroni
- Lama e Trama
- 100SDL28 Wolfopolis
- Lama e Trama
- 100SDL28 Wolfopolis
...1,2,3... OMICIDI AL LICEO
La giovane e ingenua Elisabetta si illude che la scuola sia un luogo sicuro. Scoprirà presto che non è così. Un assassino crudele e implacabile si cela fra i suoi colleghi. Assisterà sconvolta e spaventata a una serie di omicidi. Nella piccola città di provincia, fra ignoranza e superstizione, non si vuole ammettere che l'assassino sia un membro della comunità. Si ventila l'ipotesi che una terribile maledizione abbia colpito la scuola. Elisabetta reagirà con forza e determinazione per dimostrare che il male ha un volto umano e può essere sconfitto.
La trama
Elisabetta Ortica ha raggiunto il suo obiettivo. Dopo anni di insegnamento precario, ha una cattedra. È di ruolo finalmente! Insegnerà matematica e fisica nel liceo che ha frequentato da ragazza. La scuola più prestigiosa della città. Si sente felice e arrivata. I suoi problemi sono finiti e potrà rilassarsi. Gli sembra di essere entrata in una sorta di macchina del tempo che la riporterà agli anni della prima giovinezza.
L'arrivo di Arianna Martini, troppo giovane e troppo bella, porterà lo scompiglio nel liceo. L'ambiente provinciale e cristallizzato verrà scosso. Arianna attirerà l'odio di tutti e questo decreterà la sua condanna a morte.
L'omicidio di Arianna scuoterà Elisabetta e la catapulterà di fronte alla realtà. Il mondo che lei immaginava e desiderava non esiste. Nulla è o, potrà mai, tornare com'era prima.
La situazione precipiterà, quello di Arianna sarà solo il primo di una serie di omicidi apparentemente inspiegabili e immotivati.
Il mondo intorno a Elisabetta si sgretola e lei è tentata di lasciarsi andare all'ansia. Iniziano a circolare incontrollate voci su una tremenda maledizione che ha colpito la scuola. Elisabetta con l'aiuto del suo più caro amico, Sergio, riuscirà a trovare dentro di sé la forza per reagire. Spazzerà via le superstizioni e i pregiudizi e guarderà a quello che le accade intorno in maniera razionale. Solo così riuscirà a venire a capo del torbido mistero che infetta la scuola.. Nella sua ricerca, Elisabetta scoprirà che niente è come sembra e che nessuno è come dice di essere.
L'arrivo di Arianna Martini, troppo giovane e troppo bella, porterà lo scompiglio nel liceo. L'ambiente provinciale e cristallizzato verrà scosso. Arianna attirerà l'odio di tutti e questo decreterà la sua condanna a morte.
L'omicidio di Arianna scuoterà Elisabetta e la catapulterà di fronte alla realtà. Il mondo che lei immaginava e desiderava non esiste. Nulla è o, potrà mai, tornare com'era prima.
La situazione precipiterà, quello di Arianna sarà solo il primo di una serie di omicidi apparentemente inspiegabili e immotivati.
Il mondo intorno a Elisabetta si sgretola e lei è tentata di lasciarsi andare all'ansia. Iniziano a circolare incontrollate voci su una tremenda maledizione che ha colpito la scuola. Elisabetta con l'aiuto del suo più caro amico, Sergio, riuscirà a trovare dentro di sé la forza per reagire. Spazzerà via le superstizioni e i pregiudizi e guarderà a quello che le accade intorno in maniera razionale. Solo così riuscirà a venire a capo del torbido mistero che infetta la scuola.. Nella sua ricerca, Elisabetta scoprirà che niente è come sembra e che nessuno è come dice di essere.
La storia è liberamente ispirata al romanzo di Agatha Christie “C’era una volta” (1944).
Commenti e recensioni
Elisabetta torna come insegnante al liceo dove ha studiato da ragazza. È felice di immergersi nell'atmosfera che ha accompagnato i suoi anni felici. Eppure, anche se i professori sono gli stessi, qualcosa è irrimediabilmente cambiato. L'arrivo di una nuova, giovane e bellissima insegnante, sconvolge i fragili equilibri e scatena una spirale di violenza.
La giovane autrice riesce a creare un crescente clima di suspence e a tenere avvinto il lettore. Unico neo, la mancanza di editing: alcune scelte di linguaggio e di caratterizzazione dei personaggi andrebbero migliorate, magari grazie all'aiuto di un buon editor.
La Angelico, con un linguaggio semplice e scorrevole, ci presenta uno scenario che, a parte gli omicidi, tutti noi abbiamo vissuto almeno una volta.
È nella natura umana volere sempre di più, non accontentarsi, ma alcune persone sono disposte a tutto pur di arrivare dove vogliono. È questo il cuore della storia, quello che l’autrice cerca di farci vedere raccontandoci degli avvenimenti all’apparenza semplici ma strutturati in modo attento.
La narrazione corale ci aiuta ad avere un quadro più ampio e ci fa conoscere tutti i protagonisti in modo completo. Un’analisi di questo tipo permette al lettore di osservare i particolari da più punti di vista.
Il materiale da elaborare è maggiore, ma allo stesso tempo funzionale alla trama e al genere.
Ogni personaggio, infatti, ha una propria visione dei fatti, delle simpatie e antipatie ed ognuno ha dei sospetti che a volte non ricadono sulla stessa persona.
La singolarità dei punti di vista, la visione d’ insieme discordante eppure mai personale, sono la chiave di questo giallo che non risulta né banale, né noioso ma che accompagna il lettore fino alla fine.
Molta attenzione è stata data all’interazione tra i vari protagonisti ed i dialoghi sono molto ricchi e ben strutturati. La lettura procede in modo fluido e veloce. I continui colpi di scena tengono il lettore incollato alle pagine ed è inevitabile arrivare ai capitoli finali con ancora molti dubbi ed incertezze. La chiusura è semplice e chiara e nulla toglie alla bellezza del romanzo. La trama non risulta mai forzata e gli eventi si susseguono in modo naturale e scorrevole.
Un giallo adatto a tutte le età vista la semplicità della narrazione e la mancanza di scene crude o pesanti.
È nella natura umana volere sempre di più, non accontentarsi, ma alcune persone sono disposte a tutto pur di arrivare dove vogliono. È questo il cuore della storia, quello che l’autrice cerca di farci vedere raccontandoci degli avvenimenti all’apparenza semplici ma strutturati in modo attento.
La narrazione corale ci aiuta ad avere un quadro più ampio e ci fa conoscere tutti i protagonisti in modo completo. Un’analisi di questo tipo permette al lettore di osservare i particolari da più punti di vista.
Il materiale da elaborare è maggiore, ma allo stesso tempo funzionale alla trama e al genere.
Ogni personaggio, infatti, ha una propria visione dei fatti, delle simpatie e antipatie ed ognuno ha dei sospetti che a volte non ricadono sulla stessa persona.
La singolarità dei punti di vista, la visione d’ insieme discordante eppure mai personale, sono la chiave di questo giallo che non risulta né banale, né noioso ma che accompagna il lettore fino alla fine.
Molta attenzione è stata data all’interazione tra i vari protagonisti ed i dialoghi sono molto ricchi e ben strutturati. La lettura procede in modo fluido e veloce. I continui colpi di scena tengono il lettore incollato alle pagine ed è inevitabile arrivare ai capitoli finali con ancora molti dubbi ed incertezze. La chiusura è semplice e chiara e nulla toglie alla bellezza del romanzo. La trama non risulta mai forzata e gli eventi si susseguono in modo naturale e scorrevole.
Un giallo adatto a tutte le età vista la semplicità della narrazione e la mancanza di scene crude o pesanti.
L'intervista all'autrice
Ciao Teresa
Ciao Stefano
Comincio subito con
le domande.
Va bene.
Mi piacerebbe sapere
come hai cominciato a scrivere, me ne puoi parlare?
Certo, con piacere. È successo a La Spezia prima in un’aula
di tribunale e poi a casa.
Scusa se t’interrompo,
in tribunale hai detto? sei un avvocato?
(ride) No, sono un ingegnere meccanico.
Allora stavi
testimoniando?
No.
Ti stavano
processando?
No, dai, ritenta.
Avevi accompagnato
qualcuno?
No.
Mi arrendo.
Confesso, stavo seguendo il consiglio di Eduardo De Filippo.
Eduardo De Filippo,
lo ammiro molto. Sono curioso, continua.
Ok, Eduardo consigliava ai giovani autori di frequentare le
aule di tribunale. In effetti, aveva ragione, in un’aula di giustizia s’impara
molto sulla natura umana. A quell’epoca vivevo a La Spezia, per motivi che ti
racconterò un’altra volta, e quando avevo un po’ di tempo libero entravo in
tribunale e seguivo i processi. All’inizio non è successo niente, tanto che ho
pensato che quel burlone di Eduardo si fosse divertito a prendere in giro i
giovani allievi de “la bottega del teatro” ma poi è scattato il meccanismo. Una sera, mentre rientravo dal lavoro, ho
iniziato a pensare alle storie che avevo sentito durante i processi e ho
cominciato a fantasticarci su. Piano piano, sono nati i personaggi. Diventavano
così vivi che era impossibile non renderli in un racconto. Ho acceso il
portatile e ho costruito la mia prima storia. Così ho iniziato e, da allora,
non ho più smesso.
Cosa pensi dei corsi
di scrittura creativa? Ne hai mai frequentato uno?
No, non mi è capitato di frequentarli, ma so che qualcuno ne
ha tratto giovamento. Se non fossi così impegnata con il lavoro e la famiglia,
mi piacerebbe frequentarne uno.
Quattro
romanzi, pubblicati in forma esclusivamente digitale come e-books. Come mai questa
scelta?
Stefano, sì, è vero, ho quattro titoli, ma non sono tutti romanzi, alcuni
sono dei racconti o dei romanzi brevi. Ho scelto di auto pubblicare in e-book
perché credo che sia una maniera semplice e diretta per avvicinarsi ai lettori.
Con una cifra modesta (meno di un euro), possono comprare il libro e vedere se
il mio modo di scrivere incontra i loro gusti o no. Un libro di carta verrebbe
a costare dieci volte di più.
Credi che
l’editoria digitale rappresenti un buon trampolino di lancio per un giovane
scrittore?
Io non sono un editore, ma ho saputo che parecchi autori self sono stati
notati da importanti case editrici e messi sotto contratto, quindi, la risposta
è sì.
Parlaci dei
tuoi romanzi, in particolare, di “Omicidi al liceo”. Per quest’ultimo testo,
come è nata l’dea di prendere spunto dal romanzo di Agatha Christie: “C’era una
volta”?
Io sono una grande fan di Agatha Christie, e ho letto il suo romanzo
quando ero ancora una ragazzina. La storia di “C’era una volta” è stata
ispirata da delle lettere risalenti
alla XI dinastia egiziana, che furono trovate in una tomba scavata nella
roccia, di fronte a Luxor, durante una spedizione in Egitto del
Metropolitan Museum of Art di New York. Ho cercato di risalire alle lettere
originali, ma non ci sono riuscita, ho trovato però un libro del professor
Battiscombe Gunn in cui riporta la traduzione di molti papiri egiziani, sono
storie affascinanti che mi hanno guidata e ispirata mentre scrivevo il romanzo.
Ti ritieni
una giallista nel senso classico del termine (di quelli che tengono sempre a
mente le vecchie regole di Van Dime) o preferisci scrivere a ruota libera,
definendoti quindi una romanziera?
Non saprei come definirmi, a volte scrivo di getto, altre devo
pianificare in ogni dettaglio.
I tuoi personaggi
sono di pura fantasia o ispirati a persone realmente conosciute?
Stefano! Vuoi mettermi nei guai? Certo che sono di pura fantasia!
Hai già in
cantiere nuove pubblicazioni?
Attualmente, sto scrivendo un giallo ambientato nella mia città.
Auto pubblicazione
e promozione libraria. Sei soddisfatta dei risultati raggiunti con il self publishing,
o pensi che una casa editrice avrebbe potuto realizzare una promozione migliore?
A mio parere, una casa editrice è indispensabile se si vuole promuovere
un autore in maniera efficace.
Grazie, Teresa.
Per me è stato un vero piacere intervistarti. In bocca al lupo per tutto!
Grazie a te, Stefano, per avermi ospitata qui
nel tuo blog. Crepi il lupo e un caro saluto a tutti i lettori.
Stefano Vignaroli
lunedì 27 maggio 2013
Fedele al Mito
FEDELE AL MITO
Una simpatica raccolta di brevi racconti ispirata alla mitologia Greca e Romana, i cui ricavati verranno devoluti tutti in beneficenza a favore dell'Associazione "L'amico Fedele ONLUS" di San Benedetto del Tronto, da anni impegnata nella lotta al randagismo e nel favorire l'affido dei cani dai canile della zona.
Potete acquistare il libro cartaceo sul sito della casa editrice Lulù a € 12,50, accedendo tramite il seguente link:
Come acquistare il libro sul sito Lulù
Come acquistare il libro sul sito Lulù
Oppure, se avete un dispositivo di lettura, potete scaricare l'e-book direttamente da Amazon.
giovedì 17 gennaio 2013
Intervista all'autore Stefano Vignaroli
INTERVISTA A STEFANO VIGNAROLI
La video intervista realizzata per Agoradio durante l'evento "Incontriamoci tra le righe" tenutosi a Castelfidardo (AN) lo scorso 21 Ottobre 2012.
Iscriviti a:
Post (Atom)


