Stefano Vignaroli's Store

venerdì 25 novembre 2022

“Nel segno del leone” di Stefano Vignaroli, un romanzo storico per raccontare l’Italia rinascimentale

 

 

“Nel segno del leone” di Stefano Vignaroli, un romanzo storico per raccontare l’Italia rinascimentale

L'autore

Stefano Vignaroli, medico veterinario di Jesi (AN), è ormai noto, non solo nella sua città e dintorni, per i suoi romanzi, gialli e thriller storici, le cui trame sono sempre ambientate nelle sue amate terre marchigiane, ma spesso si allargano anche ad altre zone d’Italia. Prendendo spunto da alcuni elementi architettonici della città di Jesi e da fatti effettivamente avvenuti nella storia (vedi il Sacco di Jesi, la guerra tra Francesco I di Francia e l’imperatore Carlo V,  il sacco di Roma), è nata una serie dedicata a un tipografo del XVI secolo, Bernardino Manuzi, e a una giovane studiosa dei nostri tempi, Lucia Balleani, che, ritrovando e archiviando antichi testi, ci fa rivivere insieme a lei oscure vicende del passato. Al primo episodio, “L’ombra del campanile” (2016) è seguito il secondo, dal titolo "La corona bronzea", presentato nel 2017. "Nel segno del leone" è il terzo (ma non diciamo ultimo) episodio di una saga storica davvero appassionante e avvincente. La trama di questo terzo episodio ovviamente si riaggancia a quella dei primi due, ma comunque nulla toglie al fatto che il libro possa essere letto a sé, senza dover per forza conoscere gli episodi precedenti. 

           L'autore Stefano Vignaroli con Fabrizio Renzi, direttore del Museo "Stupor Mundi"

La Trama

Il romanzo, terzo della serie intitolata “Lo stampatore”, è il naturale sequel de L'OMBRA DEL CAMPANILE e de LA CORONA BRONZEA e porta ancora una volta il lettore a scoprire come si viveva nel XVI secolo tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.

Stefano Vignaroli ha scelto come sfondo del suo racconto i primi anni del XVI secolo, affidando a due personaggi di nobili discendenze, la contessina Lucia Baldeschi e il marchese Andrea Franciolini, il compito di accompagnare il lettore tra intrighi politici, sospette eresie, maneggi militari e storie di donne e uomini semplici, vittime di pregiudizi ed errori dei loro simili.

Come già avvenuto nei due precedenti romanzi della trilogia, passato e presente si intrecciano tra loro. Il passato viene riportato alla luce grazie a due omonimi discendenti delle antiche famiglie nobiliari, la giovane studiosa Lucia Balleani e Andrea Franciolini, giovane archeologo a lei legato sentimentalmente.

È dai loro studi relativi al passato della città di Jesi, costruita sui resti di quella che fu la città al tempo dei Romani, che prendono le mosse le vicende del presente, legate al desiderio di mantenere agibili i percorsi sotterranei che testimoniano la vita degli antenati e rischiano invece di scomparire sotto colate di cemento. Gli scavi archeologici di Piazza Colocci riserveranno infatti sorprese inaspettate agli occhi di tutta la popolazione jesina. Ricominciamo così a seguire le vicende dei personaggi del XVI secolo attraverso le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte della giovane coppia di ricercatori dei nostri tempi. Come al solito, anche il mistero non manca, e in questo episodio, la coppia di studiosi si troverà a dover indagare su due importanti reperti, una strana icona rappresentante un leone traverso e un antico codice di Tacito, il Codex Latinus Aesinas VIII, il cui originale è stato da sempre conservato a Jesi, presso la residenza dei Conti Baldeschi Balleani.

La trilogia completa in Piazza Federico II a Jesi

Trattandosi di romanzo storico, l’autore ha doverosamente dedicato al passato la gran parte della sua attenzione, intrecciando le vite della contessina Lucia e del nobile Capitano d’armi Andrea. Essi sono colti nell’atto di sposarsi nella tarda estate del 1523, sotto lo sguardo benevolo di Bernardino, lo stampatore, che costituisce un ulteriore elemento di legame nell’ambito della trilogia: ma solo la Contessina si presenta dinnanzi al Cardinal Ghislieri, perché Andrea è stato richiamato ai suoi doveri di Capitano dal Duca Della Rovere, appartenente a una delle famiglie più importanti del tempo. Venti di guerra condurranno dunque di nuovo il Capitano d’armi della Regia Città di Jesi ai campi di battaglia. I Lanzichenecchi premono alle porte dell’Italia settentrionale e il Duca della Rovere, in una strana alleanza con Giovanni De’ Medici, più noto come Giovanni Dalle Bande Nere, si prodigherà a evitare che le soldataglie tedesche raggiungano Firenze e persino Roma. Evitare il saccheggio della città eterna nel 1527 non sarà compito facile, né per il Duca Della Rovere, né per Giovanni dalle Bande Nere, né tantomeno per il Capitano Franciolino de’ Franciolini, che si ritroverà a combattere nei Paesi Bassi a fianco dei soldati francesi e, di rientro verso la sua patria, aiuterà la città di Tortona a liberarsi dell’assedio dei pericolosi Turchi. 

L'autore Stefano Vignaroli, scrittore Jesino

Dove acquistare il libro? 

Su Amazon 

Direttamente sul sito dell'autore 

Buona Lettura!

  


 


martedì 18 febbraio 2020

Una poetessa Lucana: Teresa Spera

Una poetessa Lucana: Teresa Spera

Ci spostiamo oggi in una bellissima regione del Sud dell'Italia. Siamo in Basilicata, in provincia di Potenza, per incontratre un'amica poetessa.
Teresa Spera, classe 1960 , nata in terra Lucana, è docente di Scuola dell'Infanzia, appassionata d'arte, di poesia e di pittura, che pratica nel tempo libero come espressione di ciò che definisce "Paesaggi interiori". Tra i suoi interessi, tematiche riguardanti la psicologia e la Spiritualità. Abbiamo incontrato Teresa per conoscerla meglio e porle alcune domande.

Ciao, Teresa. Amante dell’arte, pittrice, poetessa in particolare. Da quello che vedo dal tuo profilo Facebook, sei nata in un piccolo centro della provincia di Potenza: Ruvo del Monte. Ti va di parlarci un po' di te e del tuo rapporto con la scrittura e la poesia? È una passione che hai coltivato fin dall’infanzia o è nata all'improvviso?
Sono nata in un piccolo centro in provincia di Potenza, mi sono poi trasferita al nord dove ho vissuto per anni, dedicandomi all’attività di docente di Scuola dell’Infanzia, successivamente sono rientrata al paese d’origine.
La Poesia credo che sia nata con me, la fantasia letteraria infatti si è manifestata fin dai primi anni scolastici, ma ho iniziato a coltivarla solo in età adulta… “come amore a lungo taciuto” così come la definisco in un componimento ad essa dedicato. Ho iniziato a scrivere poesie per il solo piacere di farlo e a custodirle in un cassetto che aprivo solo a me stessa.

Hai seguito dei corsi di scrittura creativa e di tecnica poetica? Se sì, sono stati utili per la tua formazione di scrittrice e poetessa?
Non ho mai seguito corsi di scrittura, ma solo l’onda delle mie emozioni, senza limiti di regole, lasciando le parole libere di fluire dall’animo, tuttavia sono una persona curiosa ed aperta a nuovi stimoli esperienziali, per cui non escludo di poterlo fare in futuro. 

Parlaci con parole tue dei lavori che hai finora pubblicato. Il tuo ultimo lavoro è una raccolta di poesie, dal titolo “Paesaggi dell’anima”: come e perché nasce questa tua passione? Hai intenzione di continuare a correre sempre sugli stessi binari o hai in cantiere anche qualcos'altro? Ho iniziato a partecipare a eventi letterari dal 2014, risultando finalista come poeta federiciano, nel “Paese della Poesia” ideato da Aletti editore. Ho conseguito riconoscimenti e premiazioni varie e pubblicato singole poesie e silloge in diverse Antologie, il mio ultimo lavoro è “Paesaggi dell’anima” edito da Aletti, che è anche il mio primo libro da Autrice.
La piena consapevolezza che… “la Bellezza salverà il mondo” ha maturato in me il desiderio di divulgarla attraverso la parola e le immagini che essa evoca, portandomi a condividere quelle emozioni per lungo tempo lasciate chiuse nel cassetto. In futuro spero di continuare a farlo, senza escludere nuovi orizzonti creativi.

Pensi che vivere in una grande città, come Milano, Roma, Torino o Napoli, favorisca un autore, per quanto riguarda i contatti con le case editrici, e quindi la pubblicazione dei propri scritti, rispetto a chi vive, come te (e me), nelle piccole realtà di cittadine di provincia? Se sì, in che modo?
Non penso che vivere in una grande città favorisca più che vivere in un piccolo centro, prova ne è che abbiamo inseguito e realizzato i nostri sogni, i mezzi tecnologici possono aiutare, ma il vero potere è credere in ciò che si fa e farlo con passione.

Veniamo alle tue poesie: pura ispirazione poetica, attinta alla fantasia, o qualche riferimento a realtà vissuta?
Vorrei rispondere riportando il mio pensiero al riguardo, espresso nella sinossi del libro: ”Credo che poeta non sia colui che indossa la poesia come qualcosa di avulso da sé, ma che egli “sia” poesia e la viva su di sé e dentro sé, esternandola in maniera spontanea, come il respirare. Egli viaggia sul binario del cuore, cavalca l’onda delle emozioni e quando una vibrazione gli sfiora l’anima, le parole fluiscono, si espandono come cerchi concentrici verso altri animi, per avvolgerli nella medesima onda emozionale… In un mondo superficiale, oscurato dalla povertà di valori, il poeta ne coglie il malessere e lo neutralizza elevandosi verso la profondità di mondi superiori, dove ritrovare il Senso e l’Essenza, e dove le parole di bellezza intrise, divengono strumento che attinge ai colori dell’anima, per dipingervi “Paesaggi” chiamati Poesia”. 

Cosa bolle di nuovo nella tua pentola? Hai in programma qualche nuova pubblicazione?
Sto continuando a scrivere tuttora, ma non ho in programma nuove pubblicazioni.


Un saluto ai tuoi appassionati fans: vai!
Mi auguro di riuscire a trasmettere, a quanti vorranno leggere le mie poesie, le stesse emozioni da me provate nello scriverle.

Grazie, Teresa! Vuoi darci un link per l'acquisto della tua raccolta di poesie?
Libro ed ebook sono normalmente reperibili su Amazon. Un grazie di cuore a te, Stefano, ed ai lettori di “Paesaggi dell’anima”!