Stefano Vignaroli's Store

lunedì 24 luglio 2017

LO STAMPATORE: UNA SERIE DI ROMANZI DEDICATI ALLA JESI RINASCIMENTALE

PRESENTATO A JESI IL NUOVO ROMANZO STORICO DI STEFANO VIGNAROLI


In Piazzetta Angelo Ghislieri, a fianco del Palazzo della Signoria, in prossimità degli scavi che stanno riportando alla luce una Jesi antica e misteriosa, Venerdì scorso 21 Luglio si è tenuta la presentazione del romanzo storico di Stefano Vignaroli LA CORONA BRONZEA. Tra un calice di prosecco e un intervallo di recitazione, ai tavoli del Pergolesi Enocaffè, all'ombra delle torri e dei campanili jesini, l'autore ha parlato del suo nuovo romanzo, con l'intervento di lettori professionisti e musicisti di classe, che, insieme ad alcuni figuranti del Palio di San Floriano e a un falconiere con tanto di rapace appresso, hanno allietato la serata/evento.

È stata un'occasione unica per gli amanti della lettura, in particolare del romanzo storico: il moderatore Marco Torcoletti ha spiegato un po’ la trama de LA CORONA BRONZEA, secondo episodio della saga di romanzi ambientati nella Jesi cinquecentesca, lasciando spazio a letture, sapientemente interpretate da Patrizia Giardini, e brani musicali di accompagnamento, eseguiti alla tastiera dalla Maestra Sara Bonci.

Il romanzo, secondo della serie intitolata “Lo stampatore”, è il naturale sequel de L'OMBRA DEL CAMPANILE e porta ancora una volta il lettore a scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.

Ma cerchiamo di apprendere qualcosa in più sulla trama e sull’autore di questo romanzo, che già alla prima presentazione, appena uscito, ha avuto un ottimo riscontro. Tra le pagine del libro, tra l’altro, si possono apprezzare anche alcune tavole del Prof. Mario Pasquinelli, che illustrano il testo grazie alla gentile concessione da parte del figlio, Dr. Fabrizio Pasquinelli. Ambientare un romanzo nella Jesi del XVI secolo sembrava all’autore Stefano Vignaroli essere una bella idea. E così nacque lo scorso anno il primo romanzo della serie, L’OMBRA DEL CAMPANILE, in cui una studiosa dei nostri giorni, Lucia Balleani, sistemando e archiviando documenti storici nel Palazzo della sua nobile famiglia di cui fa parte, riscopre la vita e le vicissitudini di una sua antenata, Lucia Baldeschi, vissuta cinquecento anni prima. 

 

LA CORONA BRONZEA si presenta subito un romanzo intrigante fin dalle prime battute, un vero thriller storico, un romanzo di genere che non ha nulla da invidiare a quelli di autori ben più noti a livello nazionale. Amore e morte, esoterismo e ragione, bene e male. Sono solo alcuni degli ingredienti che danno ritmo a questa nuova indagine, incentrata sulla misteriosa scomparsa della corona bronzea, posta sopra il leone rampante del principale palazzo jesino, quello della Signoria. Con sapiente alchimia, Vignaroli intreccia passato e presente, attraverso le parallele vicende dei protagonisti dei giorni nostri e degli omonimi antenati. Avvenente dama e altera reggente della repubblica Aesina, Lucia Baldeschi è divisa tra gli obblighi della ragion di stato e l'amore per il fuggiasco cavaliere, il prode condottiero Andrea Franciolini. Tra storia e leggenda, l'azione spazia dai severi edifici e gli oscuri passaggi segreti di una Jesi sotterranea, alle aperte campagne del suo Contado, popolate da pastori e monaci di giorno e animate da riti magici durante i chiari di luna. Poi ci sono gli intrighi di palazzo, le faide tra i signori e le battaglie; quelle tra gli eserciti e contro i pirati, da Urbino a Senigallia, fino ad alcune tra le più suggestive gole dell'Appennino. Ambienti e tratti distintivi di un'epoca, il Cinquecento, caratterizzato da luci e ombre, diviso tra culto della ragione e pratica dell'esoterismo e di cui i personaggi del romanzo sono lo specchio fedele. Nel contegno, così come nei pregi e nei difetti. Sui loro passi, tra sensazionali scoperte e brillanti intuizioni, i turbolenti amanti Lucia e Andrea, nella Jesi del Ventunesimo secolo, giungeranno alla verità nel segno di un amore senza tempo.

 L’autore, Stefano Vignaroli, è un Medico Veterinario jesino che ha già pubblicato diversi lavori letterari, tra cui tre romanzi di genere thriller, sempre ambientati nei nostri territori marchigiani, e racconto di vario genere, anche in dialetto lesino, in antologie poetiche e letterarie. Da sempre innamorato della sua città e appassionato di storia locale, ha preso spunto da eventi storici realmente accaduti, quali il sacco di Jesi del 1517 e la riconquista di Urbino da parte di Francesco Maria Della Rovere dopo la morte di Papa Leone X, per imbastire la trama dei suoi romanzi. I protagonisti, pur essendo personaggi inventati, riportano i nomi di antiche nobili famiglie jesine, a dare una maggior credibilità al racconto. Per dirla con Marco Torcoletti, autore della prefazione al romanzo, Jesi non vi sembrerà più la stessa dopo aver letto questi romanzi. Già, perché senza accorgersene, il lettore finisce per assumere il punto di vista della protagonista, agli occhi della quale vie e palazzi perdono la loro austera e distaccata bellezza, per diventare testimoni solenni di un tetro passato. Passaggi segreti, boschi infestati dai briganti, valorosi guerrieri e spietati mercenari, presunte streghe e donzelle indifese, alti prelati e frati, nobili e plebei. Sono coloro che popolano e animano l’azione, in un costante crescendo di tensione, in cui i luoghi non fanno da sfondo, ma diventano parte integrante e suggestiva di un’avvincente narrazione. Un romanzo storico in ogni senso, anche e soprattutto per la capacità dell’autore di riportare in vita usi e costumi di un'intera società, quella jesina. Ieri come oggi ricca di pregi ma non priva di difetti e viltà.
Troverete il libro nelle migliori edicole e librerie di Jesi e del circondario al prezzo promozionale di soli € 9,90. E se avete un lettore E-book, scaricate la vostra copia gratuita da Amazon.

mercoledì 19 luglio 2017

Presentazione del nuovo libro di Stefano Vignaroli

 Venerdì 21 luglio 2017 Ore 21,00

Presentazione del nuovo libro di Stefano Vignaroli

LA CORONA BRONZEA

Pergolesi Enocaffè, Piazzetta Ghislieri, Jesi

 

Un'occasione imperdibile per gli amanti della lettura, in particolare del romanzo storico, la presentazione del nuovo romanzo di Stefano Vignaroli, LA CORONA BRONZEA, secondo episodio della saga di romanzi ambientati nella Jesi cinquecentesca. Naturale sequel de L'OMBRA DEL CAMPANILE, il romanzo porterà ancora una volta il lettore a scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.

La sudiosa Lucia Balleani, appassionata di storia locale antica, insieme al suo fidanzato, l'archeologo Andrea Franciolini, si ritroverà nell'anno 2018 a dover scoprire quali segreti sono legati alla misteriosa scomparsa della corona bronzea che orna il capo del leone nella grande edicola del Palazzo della Signoria. Si ritroverà a scoprire arcani segreti e oscuri intrighi della Jesi del rinascimento, in cui era stata coinvolta la sua omonima antenata, Lucia Baldeschi, e l'omonimo antenato del suo fidanzato, Andrea Franciolini. Segreti che si intrecciano con la realtà attuale in un thriller storico che terrà il lettore col fiato sospeso fino a scoprire la verità solo nelle ultime pagine del romanzo.

In Piazzetta Angelo Ghislieri, a fianco del Palazzo della Signoria, in prossimità degli scavi che stanno riportando alla luce una Jesi antica e misteriosa, proprio come viene descritta nel romanzo, si terrà la presentazione del romanzo storico di Stefano Vignaroli LA CORONA BRONZEA.  Tra un calice di prosecco e un intervallo di recitazione, ai tavoli del Pergolesi Enocaffè, all'ombra delle torri e dei campanili jesini, l'autore presenterà il romanzo con l'intervento di lettori professionisti e musicisti di classe, che, insieme ad alcuni figuranti del Palio di San Floriano, allieteranno la serata/evento. A conclusione, brindisi con l'autore e possibilità di acquistare la copia autografata del libro. 

Per chi lo desiderasse, ci sarà la possibilità di ordinare anche la copia del primo romanzo della serie, L'OMBRA DEL CAMPANILE, da ritirare nei giorni successivi presso la libreria Incontri, Costa Mezzalancia 1, Jesi.


 
 
 
 
Un sentito ringraziamento al Comune di Jesi e all'Associazione Ente Palio di San Floriano per la disponibilità e collaborazione data alla realizzazione dell'evento.
 
 
 
L'autore Stefano Vignaroli, il curatore Marco Torcoletti, l'Assessore alla cultura Luca Butini, la pianista Sara Bonci, i figuranti del Palio di San Floriano, la lettrice Patrizia Stella Dimare Giardini, e tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione, vi attendono Venerdì 21 Luglio 2017 alle ore 21 in Piazza Ghislieri, Jesi.

domenica 2 luglio 2017

La corona bronzea

LA CORONA BRONZEA
 Il nuovo episodio della serie di romanzi storici ambientati nella Jesi rinascimentale

Se avete letto "L'ombra del campanile" di Stefano Vignaroli, non potete di certo lasciarvi sfuggire la lettura del nuovo romanzo ambientato nella Jesi di cinquecento anni fa.
La trama 
Al termine de “L’ombra del campanile” l'autore ha volutamente lasciato aperte diverse finestre a possibili sviluppi della trama successiva. Bernardino, lo stampatore, giace in condizioni disperate in una stanza dell’ospedale Santa Lucia. Il Cardinal Baldeschi è morto improvvisamente e ha lasciato vacante il governo della città; sarà finalmente la giovane Lucia Baldeschi a prendere le redini del governo ed evitare che Jesi cada nelle mani di nemici che da sempre incalzano alle sue porte? Certo, non si può lasciare il governo in mano a quattro nobili corrotti o, peggio, affidarlo al legato pontificio inviato dal Papa. Ma Lucia è una donna, e non è facile assumere ruoli di potere, tradizionalmente demandati agli uomini. E Andrea, il suo amore, che fine avrà fatto, dopo essere scampato al patibolo ed essersi dileguato al seguito del Mancino? Ritornerà in scena per aiutare la sua amata? O controverse vicende lo condurranno verso tutt’altri lidi? E ricordiamo anche la storia parallela, quella della studiosa Lucia Balleani, nostra contemporanea, che forse ha incontrato finalmente l’amore della sua vita, che la condurrà per mano a scoprire insieme al lettore nuovi arcani segreti. Anno 2018: dall'icona del Palazzo della Signoria di Jesi scompare la corona di bronzo, da sempre al di sopra del leone rampante, a simboleggiare la regalità della città. Un nuovo enigma da risolvere per la studiosa Lucia Balleani che, finalmente incontrato l'amore nel giovane archeologo Andrea Franciolini, dovrà riscoprire assieme a lui alcuni lati sconosciuti legati alla vita della sua antenata Lucia Baldeschi. Ritorniamo dunque, insieme ai nostri due eroi, indietro nel tempo di mezzo millennio, per scoprire come si viveva tra vicoli, piazze e palazzi di una splendida città marchigiana, famosa nel mondo, allora come ora, per aver dato i natali all'imperatore Federico II.

                                                 

La recensione di Marco Torcoletti
Jesi, città natale dell'imperatore Federico II di Svevia, torna ad essere il palcoscenico delle avventure della giovane studiosa Lucia Balleani, nel secondo episodio della trilogia Lo Stampatore. Amore e morte, esoterismo e ragione, bene e male. Sono solo alcuni degli ingredienti che danno ritmo a questa nuova indagine, incentrata sulla misteriosa scomparsa della corona bronzea, un tempo posta sopra il leone rampante del principale palazzo jesino, quello della Signoria. Con sapiente alchimia, Vignaroli intreccia passato e presente, attraverso le parallele vicende dei protagonisti dei giorni nostri e degli omonimi antenati. Avvenente dama e altera reggente della repubblica Aesina, Lucia Baldeschi è divisa tra gli obblighi della ragion di stato e l'amore per il fuggiasco cavaliere, il prode condottiero Andrea Franciolini. Tra storia e leggenda, l'azione spazia dai severi edifici e gli oscuri passaggi segreti di una Jesi sotterranea, alle aperte campagne del suo Contado, popolate da pastori e monaci di giorno e animate da riti magici durante i chiari di luna. Poi ci sono gli intrighi di palazzo, le faide tra i signori e le battaglie; quelle tra gli eserciti e contro i pirati, da Urbino a Senigallia, fino ad alcune tra le più suggestive gole dell'Appennino. Ambienti e tratti distintivi di un'epoca, il Cinquecento, caratterizzato da luci e ombre, diviso tra culto della ragione e pratica dell'esoterismo e di cui i personaggi del romanzo sono lo specchio fedele. Nel contegno, così come nei pregi e nei difetti. Sui loro passi, tra sensazionali scoperte e brillanti intuizioni, i litigiosi amanti, Lucia e Andrea, della Jesi del Ventunesimo secolo giungeranno alla verità nel segno di un amore senza tempo.


domenica 26 marzo 2017

Dalle immagini alle parole: l'antologia presentata Radio Studio 24

   DALLE IMMAGINI ALLE PAROLE
Intervista a Radio Studio 24: Stefano Vignaroli, Leonardo Longhi e Oscar Sartarelli, ospiti della trasmissione "Tutti i colori del mattino" condotta da Michela Mazzarini e Simone Mosca.
 
 

Ricevere un invito in Radio per parlare di un'antologia poetica e letteraria in un programma mattutino non è cosa di tutti i giorni. Così siamo andati in tre: Leonardo, lo scultore, Stefano, lo scrittore, nonché curatore dell'opera, e Oscar, il poeta. 
Ascoltate l'intervista con il sottofondo delle immagini e, se avrete modo di fare acquisti su Amazon, ricordarte: Libro cartaceo in promozione allo stesso prezzo dell'e-book, a soli € 2,99.

            

giovedì 9 marzo 2017

Enzo Casamento, Scrittore di Brescia

ENZO CASAMENTO, SCRITTORE BRESCIANO



Oggi ci spostiamo dalle nostre amate Marche per trasferirci di nuovo in Lombardia, dove abbiamo avuto già modo di incontrare una nostra vecchia conoscenza: Stefania Nascimbeni. Questa volta non siamo a Milano, ma nella Lombardia vera, nella cosiddetta Leonessa d'Italia, a Brescia. Siamo nella zona orientale della regione, quasi al confine con il Veneto, il dialetto stretto è quasi incomprensibile, ma noi incontriamo una persona solare, che vive qui ma è originario della calda Sicilia, e con lui possiamo parlare tranquillamente. Enzo Casamento, quasi 65 anni per l'anagrafe ma in ottima forma è oggi ben disposto a rispondere alle nostre domande e a soddisfare la nostra curiosità nel campo letterario degli autori poco conosciuti, che come nostro solito andiamo a ricercare in luoghi anche distanti da Jesi e dalla Vallesina.
Vincenzo Casamento Tumeo, questo il tuo nome completo, ma ti posso chiamare semplicemente Enzo, tanto per abbreviare?
Certamente, Stefano. Buongiorno e ben trovato. E un saluto a tutti gli utenti del tuo blog, che spero possano leggere con interesse queste brevi riflessioni che andremo a fare insieme.
Bene, allora parto subito con la prima domanda.
Spara pure, sono pronto.
Allora, Enzo. Scrittore, di origine Siciliana, vivi a Brescia, noto capoluogo di provincia della Lombardia. Hai all'attivo alcune pubblicazioni, l’ultima e forse più importante per te il romanzo “Acuba – Trappola da un altro mondo”. Ti va di parlarci un po' di te, di quello che fai nella vita e del tuo rapporto con la scrittura?
La scrittura è un mezzo di comunicazione e un bisogno. Mi permette di estraniarmi dalla realtà e creare un mondo nel quale vivo assieme ai personaggi, identificandomi in uno o più di loro e nelle situazioni. Questo è il motivo principale che mi spinge a scrivere: provare emozioni gratificanti. Comunico innanzitutto con i miei personaggi, cioè con me stesso. E’ come sognare a occhi aperti potendo scegliere scene che fanno bene all’anima. Per poter poi comunicare emozioni e pensieri ai lettori rivedo molte volte e riscrivo meglio quanto ho buttato in maniera grezza sulle pagine.
Quella della scrittura è una passione che hai coltivato fin dall’infanzia o è nata all'improvviso? Hai seguito dei corsi di scrittura creativa? Se sì, sono stati utili per la tua formazione di scrittore?
Ho iniziato tardi, come bisogno interiore. Ho letto qualche libro di scrittura creativa, ma la mia indole ribelle e originale mi impedisce di seguirne le pur valide indicazioni. Scrivo perché mi sento di farlo. Chi dovesse leggere “Acuba” non vi troverà una prosa raffinata e cesellata, ma una rappresentazione del mio pensiero, del mio animo e dei miei sentimenti.







Parlaci con parole tue dell’ultimo lavoro che hai pubblicato. Come definiresti il tuo genere: Fantasy? Fantascienza? O altro?
“Acuba” non appartiene ad alcun genere, quindi lo definirei di “narrativa generale”; nella classificazione Amazon, poiché contiene molti elementi fantasy, ho dovuto scegliere “fantasy” e “fantascienza”.
Il libro è strutturato su più livelli di lettura:
- La storia in sé, fruibile come tale
- I significati sottintesi (tema centrale del romanzo)
- Allegorie, simboli e altro
   Ho sperimentato personalmente che quando uno prende gusto per la scrittura creativa, non può più fare a meno di scrivere. Condividi questo pensiero? A te accade mai di avere un'idea e aver il desiderio irrefrenabile di buttarla giù per iscritto? 
    Purtroppo io vado a periodi. Quando mi trovo nella fase creativa lascio da parte il resto e mi butto a capofitto nella scrittura. Se mi viene un’idea, anche buona, ma non mi trovo in quella fase, in genere la lascio andare.
Parliamo di pubblicazione e auto pubblicazione. Dopo aver pubblicato dei libri (di giochi, se non vado errato) con case editrici, hai scelto per il tuo romanzo più importante la strada dell’auto-pubblicazione. Le motivazioni di questa scelta? Sei soddisfatto della scelta o hai delle perplessità?
Da un punto di vista economico ho guadagnato infinitamente di più con la casa editrice; il volume ha riscosso un grande successo, anche perché legato strettamente alle mie competenze specifiche, con decine di edizioni in italiano e spagnolo.
Tuttavia io non scrivo per guadagnarci (esercitando la mia attività lavorativa per un numero di ore pari a quelle richieste per scrivere “Acuba” sarei più o meno ricco).
Pubblicherei un romanzo con una casa editrice solo se la CE fosse importante, quindi garanzia di raggiungere un buon numero di lettori. Ma perché un romanzo venga accettato da una CE importante è necessario che possegga delle caratteristiche notevoli. Per me significherebbe impiegare moltissimo tempo a raffinare il linguaggio e la potenza delle scene, contrariamente al fatto che scrivo per vivere le emozioni (e magari trasmetterle a qualche lettore).
Quindi preferisco self. Centinaia di persone hanno già letto “Acuba”, e ho avuto il piacere di ricevere da alcune di loro dei messaggi di apprezzamento.

Pensi che vivere in una grande città, come Milano, Roma, Torino o Napoli, favorisca un autore, per quanto riguarda i contatti con le case editrici, e quindi la pubblicazione dei propri scritti, rispetto a chi vive nelle piccole realtà di cittadine di provincia? Se sì, in che modo?
Una grande città offre molte più opportunità, anche perché vi possono essere centri di aggregazione e iniziative che favoriscono scambi di informazioni e di idee. Non si cresce in solitario, ma attraverso il confronto costruttivo con gli altri. Penso che non sia soltanto la maggiore possibilità di contatto con le CE, ma soprattutto la possibilità di migliorare la propria scrittura attraverso esperienze e confronti con altre persone interessate alla scrittura.
Veniamo ai tuoi personaggi: inventati di pura fantasia o qualche riferimento a realtà vissuta?
Assolutamente inventati. Nascendo comunque da me, è chiaro che travaso in loro una parte del mondo che ho assimilato, oltre alle emozioni che provo mentre scrivo.
Quali novità hai in serbo per i tuoi lettori? Hai in programma qualche nuova pubblicazione? Sei in fase creativa in questo periodo o stai promuovendo quanto da te già pubblicato?
“Acuba”, pur essendo autoconclusivo, prevede chiaramente un seguito per chiudere i fili lasciati volutamente in sospeso. Alcuni indizi che in “Acuba” quasi sfuggono all’attenzione sono stati inseriti perché fondamentali in alcune scene del volume successivo.Ho già iniziato a scriverlo, ma sono molto rallentato dal tempo che dedico alla promozione di “Acuba”.
E visto che mi hai dato lo spunto, parliamo di promozione letteraria, questa fatica immane per chi si auto-pubblica. Come la stai affrontando? Le tue scelte sono risultate efficaci o secondo te devi ancora aggiustare il tiro?
Senza appropriate tecniche di promozione è difficile che il romanzo di uno sconosciuto raggiunga molti lettori. Sto quindi sperimentando delle strategie, che al momento hanno funzionato, permettendomi di ottenere un buon numero di lettori (“Acuba” si trova da mesi ai primi posti nelle classifiche di categoria).
E, a questo punto, diciamo dove si può reperire il tuo libro?
Certamente! Su Amazon, sia in e-book che in versione cartacea. Eccovi i link per ritrovarli facilmente. 
       

                                                                              

     Un saluto ai tuoi fans: vai!
     Per prima cosa spero di averli i fan (alcuni di sicuro perché sono lettori che mi hanno inviato messaggi di apprezzamento). Ho ringraziato direttamente quelli che mi hanno scritto. Qui voglio ringraziare, oltre a loro, tutti coloro che hanno letto il romanzo. Se a qualcuno è piaciuto, mi farebbe piacere una recensione su Amazon o un loro messaggio (alla fine del libro ho indicato i miei recapiti).
Ricevere dei riscontri positivi aiuta a scrivere ancora e meglio, perché si è spronati da questo contatto con chi ha apprezzato l’opera. Spero di riuscire a scrivere il secondo volume di “Acuba”, e se questo accadrà sarà grazie al supporto degli amici e dei lettori.
Un grazie di cuore a tutti coloro che in qualsiasi maniera mi hanno aiutato.
Grazie a te per la disponibilità. Ciao e continua a seguirci sul blog, Enzo! Un saluto da Stefano Vignaroli e dalla sua immancabile partner Caterina Ruggeri.
 


sabato 17 dicembre 2016

Speciale promozione Natalizia

Speciale promozione di Natale: libro cartaceo allo stesso prezzo dell'ebook

Abbiamo già parlato dell'esperienza fatta qualche tempo fa da un gruppo di autori marchigiani nel realizzare un'antologia di racconti e poesie ispirati alle sculture in legno di Leonardo Longhi. Da oggi a Natale Amazon propone per chi acquista il libro on line un'eccezionale promozione, dovuta alla valutazione positiva che ha avuto lo stesso: si può acquistare il libro cartaceo allo stesso prezzo dell'ebook. Pensate: solo Euro 2,99. Un'ottima idea per un regale di Natale. Che ne dite? 
Acquistatelo subito clickando sull'icona sottostante.
                                                               

Come dite? Vorreste un'assaggio dell'opera? Eccovi serviti.

DONNA IN GIOCO
Racconto di Stefano Vignaroli

 Dalla posizione in cui mi trovo, posso osservarla solo di spalle.
“Una donna che sa mettersi in gioco, di certo”, penso, con la sensazione che qualcosa di lei mi sfugga. Anche se non posso vedere il suo volto, la sensazione è che possa conoscerla. Ammiro le sue curve sinuose, immaginando il suo corpo anche attraverso le vesti. Posso osservare la sua figura slanciata, la gonna lunga fino a terra, in cui spicca il disegno di un grosso fiore colorato. Dallo spacco della gonna ogni tanto, a seconda di come si muove, fa capolino una lunga gamba ben tornita, dal color fumo di Londra regalatele da un aderentissimo collant.
“Una donna che sa mettersi in gioco, di certo”, ripeto a me stesso, posizionandomi meglio e aspettando con pazienza che lei si giri per poter finalmente ammirare il suo volto. Un movimento del braccio sinistro, leggero, quasi impercettibile, mi fa intuire che sia alla ricerca di qualcosa all’interno della borsetta. E dopo pochi movimenti, ecco innalzarsi la nuvoletta di fumo sopra la sua testa.
“Strano, ha acceso la sigaretta con la sinistra, tenendo immobile il braccio destro, quasi non ne avesse l’uso. Su, girati un poco, fammi vedere il tuo volto…”, e proprio in quel momento la vedo inclinare leggermente la testa per fare un’altra tirata. Ma una ciocca dei suoi fluenti capelli castani, assumendo la forma di un punto interrogativo, si dispone di lato al suo viso a impedirmi di poter osservare le sue fattezze.
Dal lato opposto della strada vedo sopraggiungere un signore distinto, sulla cinquantina, con una valigetta ventiquattrore in mano. Lei sbuffa ancora una nuvoletta di fumo in aria, la ciocca sempre disposta a nascondere il suo volto, e tende la mano sinistra all’uomo che si sta avvicinando a lei. Un abbraccio, baci sulle guance: “Sarà il suo uomo?”, penso, quasi provando una punta di gelosia. “Ma anche per abbracciarlo sta usando solo il braccio sinistro. Come mai?” Poi la scoperta repentina, fulminante. La manica destra della camicetta ciondola in maniera strana. Al suo interno non c’è nulla. Non ha il braccio. Sono sconvolto, o forse no, forse sono ancor più incuriosito.
“Una donna che sa mettersi in gioco, di certo, nonostante i problemi fisici”, ripeto a me stesso ancora una volta, sperando finalmente di vedere anche il suo volto. Ma ancora una volta riesco a focalizzare solo i suoi folti capelli castani, che ricadono morbidi sulle sue spalle. Vorrei essere al posto di quell’uomo, per poter sentire da vicino anche la fragranza del suo profumo. Ecco, ora si china per afferrare la ventiquattrore dalle mani di lui.
Un fulmine a ciel sereno. La riconosco, è lei, non può essere che lei. Come un nastro che si riavvolge velocemente, il mio pensiero ritorna a un giorno di quasi venticinque anni fa. (Continua)

Se volete terminare di leggere questo e altri piacevoli racconti e poesie, non vi resta che andare su Amazon e acquistare il libro o l'e-book!


                                                            

giovedì 25 febbraio 2016

CATERINA SARACINO - Imminente uscita di un nuovo romanzo

CATERINA SARACINO



Oggi incontriamo una scrittrice locale che sta raccogliendo discreti successi. A partire dal concetto che i veri talenti, in letteratura, non li troviamo tra i best-seller (a parte rare eccezioni), ma bisogna cercarli nelle nicchie delle librerie, abbiamo scelto oggi di conoscere un'autrice locale che ha già alle spalle diverse pubblicazioni, tutte molto interessanti e ben curate. Non dobbiamo spostarci nemmeno con l'auto, perché Caterina vive e lavora giusto qui a Chiaravalle, piccola cittadina della Vallesina.
Buongiono, Caterina, e ben trovata! Siamo qui a farti alcune domande sulla tua attività di scrittrice. Come ben sai, Caterina è un nome a me caro, essendo Caterina Ruggeri il personaggio da me inventato e protagonista di una serie di romanzi thriller ambientati nelle nostre amate Marche! 
Benissimo! Ciao a te e agli utenti del blog. Chiarisco subito che io sono marchigiana di adozione, essendo originaria della Puglia, nata a Bari. Ma veniamo alle domande. Sono pronta a rispondere.
Hai già all'attivo diverse pubblicazioni. Ti va di parlarci un po' di te e del tuo rapporto con la scrittura? È una passione che hai coltivato fin dall’infanzia o è nata all'improvviso?
Non è facile definire il mio rapporto con la scrittura. La amo, e nei periodi in cui non scrivo mi sento come svuotata. Ma certe volte, non lo nego, la odio anche un po': un romanzo mi costa tanta fatica, soprattutto dopo la prima stesura, perché cerco sempre di fare in modo che sia perfetto (secondo me), e lavoro anni perché alla fine sia come l'avevo immaginato. D'altronde, non saprei pensarmi senza la scrittura: è una passione che coltivo dalle scuole elementari, quando per me la massima gioia era svolgere i famosi temi!
Hai seguito dei corsi di scrittura creativa? Se sì, sono stati utili per la tua formazione di scrittrice?
Ho seguito un corso di scrittura creativa, e a dispetto di quanto dicano certi “snob”, l'ho trovato di grande aiuto. Il confronto con altri appassionati di scrittura, che aspirano a migliorarsi proprio come te, è uno stimolo eccezionale. Si condividono letture, pensieri, ci si mette a nudo dal punto di vista emotivo. Il pregio di un corso ben fatto, oltre all'apprendimento di alcune tecniche, è che si vince la timidezza nell'esporsi attraverso la propria scrittura, ci si libera del “cosa penserà l'altro di me se oso scrivere questa cosa?”. Per me è stato così.
Parlaci con parole tue dei lavori che hai finora pubblicato. Come definiresti il tuo genere: romantico? Sentimentale? Erotico? O altro?
Nessuno dei tre generi citati. Mi concentro molto sulla parte emotiva, sul percorso psicologico dei personaggi. In tutti i lavori che ho pubblicato finora, i protagonisti si ritrovano a fare i conti con se stessi, a volte attraverso il dolore e altre attraverso l'amore, e arrivano a un punto che forse non avrebbero immaginato di raggiungere. A me piace raccontare il percorso verso quel punto.
Ho sperimentato personalmente che quando uno prende gusto per la scrittura creativa, non può più fare a meno di scrivere. Condividi questo pensiero? A te accade mai di avere un'idea e aver il desiderio irrefrenabile di buttarla giù per iscritto?
Mi è successo una volta. Ho scritto pagine su pagine seguendo un istinto irrefrenabile, e l'onda di un'emozione fortissima (purtroppo negativa). Il risultato è stato che quelle pagine sono state accantonate, nonostante ci trovi ancora molto di bello. Credo che la mia dimensione, nella scrittura, sia quella della lentezza. Ho bisogno di far sedimentare una storia, e le pagine che le dedico, di prendermi tutto il tempo necessario.
Parliamo di case editrici. Com’è il tuo rapporto con la casa editrice? Sei soddisfatta di quanto abbia fatto o faccia per te per la diffusione e promozione dei tuoi libri?
Con la Delos Books è la mia prima esperienza, e tra l'altro appena cominciata, per cui è presto per dirlo. Ma Franco Forte, oltre a essere uno scrittore di grande rilievo, è anche un editore serio e professionale, e sono certa che andrà tutto per il meglio. In ogni caso, parlando in generale, bisogna essere dei veri “leoni” per non soccombere in un mondo difficile come quello editoriale, dove l'offerta supera nettamente la domanda e dove restare invisibili è il rischio di molti scrittori non conosciuti.
Pensi che vivere in una grande città, come Milano, Roma, Torino o Napoli, favorisca un autore, per quanto riguarda i contatti con le case editrici, e quindi la pubblicazione dei propri scritti, rispetto a chi vive nelle piccole realtà di cittadine di provincia? Se sì, in che modo?
Credo che vivere in una grande città influisca solo sulla possibilità, da parte dello scrittore, di poter organizzare un maggior numero di presentazioni, e quindi avere un pubblico potenzialmente più vasto, senza affrontare viaggi e quindi spese. Per uno scrittore che vive lontano dalle metropoli, invece, l'investimento (di tempo e denaro) per avere quelle stesse possibilità sarebbe molto alto, e magari, dopo un viaggio lungo, si rischia anche di beccare la serata “no”. A me è successo!
Veniamo ai tuoi personaggi: inventati di pura fantasia o qualche riferimento a realtà vissuta?
Direi pura fantasia, ma la fantasia è sempre influenzata da ciò che ci circonda e che viviamo, per cui è naturale che qualche riferimento alla realtà vada a fare da satellite a un pianeta così complesso come può essere il personaggio di un romanzo.
E ora la domanda indiscreta. Si parla molto in questi giorni di unioni civili, diritti delle coppie omosessuali, ecc. Tu, nel romanzo “La luce giusta cade di rado”, hai affrontato anche il tema dell’omosessualità maschile. Senza scivolare nel politico, vorresti esporre una tua sincera opinione sulla questione?
La mia sincera opinione? Trovo vergognoso che un Paese come il nostro, che ha dato tanto all'arte e all'umanità, nel corso dei secoli, ancora si preoccupi di fare differenze, di sottolineare giorno dopo giorno che ci sono amori che meritano diritti, e altri invece che devono vivere di sussurri, e non di voce piena. Io spero che la nostra fame di “progresso” non continui a limitarsi solo alla tecnologia, come sembra che accada; dovremmo fare dei passi avanti anche dal punto di vista umano.
Quali novità hai in serbo per i tuoi lettori? Hai in programma qualche nuova pubblicazione?
Il primo marzo uscirà per Delos Books “L'Anima Espansa”, un romanzo che racconta di due anime molto diverse: quella di Ayaka, una giovane giapponese reclusa dalla nascita in un istituto dove la vita è troppo perfetta per essere realistica; dall'altra, quella di Lars, che dirige insieme agli altri Rehberlik questo istituto, e che prova per lei un amore proibito. Ayaka, solo attraverso Lars, potrà scoprire la verità sulla sua reclusione.
Un saluto a Umberto Eco, che ci ha recentemente lasciato: vai!
Era lo scrittore che il mondo ci invidiava: come tutti coloro che lasciano qualcosa di grande, non può essere davvero morto. È solo diventato invisibile agli occhi.
E ora, un saluto ai tuoi lettori: vai!
Senza i lettori, i miei personaggi non avrebbero vita. Per questo, ringrazio sin da ora chi, leggendo di Ayaka e Lars, darà loro un soffio d'anima!